Passione per l'olio
Piccola guida all'olio d'oliva
Tutti i Paesi intorno al Mediterraneo sono produttori di olive e di oli di oliva, per lunga tradizione.Ma non dappertutto vengono applicate le stesse regole rigorose nella raccolta e nella spremitura, la quale dovrebbe avvenire nel più breve tempo possibile, cioè entro le 24 ore.
La Comunità Europea tende a favorire la conoscenza dell’olio di oliva, ma al tempo stesso ha aperto le frontiere in modo indifferenziato, rendendo quasi impossibile riconoscere l’origine di un olio. Così arrivano per esempio dalla Spagna dei grossi quantitativi di olio d’oliva che viene imbottigliato (qualche volta dopo la miscelazione con oli di varia provenienza geografica) in Italia, e dall’etichetta sembra un olio tutto italiano. La battaglia non è ancora conclusa e probabilmente andrà per le lunghe, ma l’Italia, per difendere l’immagine del proprio olio e i propri consumatori, ha messo in atto diverse strategie:
- olio DOC, di origine controllata come i vini
- olio extravergine certificato dal marchio dei Mastri Oleari e con il bollino CSQA, dopo esami chimici e organolettici assai più severi di quelli comunitari
- dicitura sull’etichetta “olio proveniente da olive coltivate esclusivamente in Italia” (soggetta a contestazione da parte della UE) Vi sono comunque aspetti che non si vedono almeno per ora, in nessun tipo di etichetta, per esempio il fatto che l’olio di oliva italiano è quello più ricco in acido oleico, un aspetto molto importante per la salute, ma poco conosciuto dai consumatori.
Se si vuole un prodotto di alta qualità, andrebbe acquistato biologico, il che dà la sicurezza che sia esente da trattamenti chimici dissennati. Alcune etichette però non sono così esplicite, e questo rende estremamente difficile, per il consumatore, conoscere esattamente il contenuto della bottiglia.
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| Le informazioni che abbiamo riportato sono state reperite da varie fonti attreverso la consultazione della grande Rete. | ||||||||
““Trama d’aprile, riempi il barile; trama di maggio, giusto un assaggio;
trama di giugno, ungi solo il grugno”